lunedì 21 dicembre 2009

Siap é cultura..

La Segreteria Provinciale del SIAP è lieta di comunicare che Sabato 30 Gennaio 2010 alle ore 18.00 in Via dell’Arsenale 134/142, presso il Museo del Mare di Palermo, la Mostra itinerante delle opere di Leonardo Da Vinci - ricostruzioni in scala delle macchine tratte dai disegni del Genio di Leonardo - Ospiterà
Peppe STRIANO, Nicolò ANGILERI e I.M.D.,
rispettivamente autori dei libri: Una vincita maledetta (La Zisa Editore), Angeli e Orchi e Catturandi (Entrambi di Dario Flaccovio Editore) nell’ambito dell’iniziativa “incontri culturali” promossa da questa O.S.
Gli autori, racconteranno e leggeranno brani tratti dalle opere suddette e dibatteranno con gli spettatori di temi scottanti come mafia, droghe e pedofilia.



giovedì 17 dicembre 2009

IL PROFUMO DELLA LIBERTA'


"Il profumo della Libertà"
Sono stato oggi in Via D'Amelio. Era da quasi dieci anni che non ci tornavo.Ho rivisto la lapide con i nomi di WALTER, VINCENZO, AGOSTINO, PAOLO, EMANUELA, CLAUDIO ed ho rivisto quell'Ulivo piantato lì anni fà accanto alla lapide. E' incredibile,quell'Ulivo era Bellissimo.Per quel po' di esperienza che mi deriva dall'avere avuto nonni e parenti di estrazione contadina, so che queste stupende piante ed i loro frutti spesso hanno problemi per la naturale presenza di organismi parassitari che ne inficiano la bellezza, la pulizia, l'incolumità delle foglie e dei loro frutti, le olive.Ed invece no.Quell'Ulivo era Bellissimo.Era lì, piantato tra il cemento dell'angusta aiuola, tra l'asfalto della strada, tra le ombre dei palazzi. A dispetto di tutti e di ogni cosaLui era lì ed era Bellissimo.Sembrava abbracciare tutti, sosteneva la mano di Salvatore, proteggeva tutti quei ragazzi, lì piantato tra le auto parcheggiate, sotto la cappa di smog che soffoca la città ed i suoi uomini, tra l'incuria e l'indifferenza dei suoi governanti. MaLui era lì ed era Bellissimo,carico delle sue olive, tutte mature, tutte intatte (siamo a Dicembre inoltrato!), tutte avidamente attaccate ai loro rami, tutte attaccate alla vita.Quell'Ulivo era lì ed era Bellissimo, perchè si era nutrito del Sangue di qull'UOMO che non voleva chinare il capo e dei SUOI RAGAZZI che invano hanno tentato di proteggerlo.Ecco perchè quell'Ulivo era Bellissimo ed era lìe sembrava abbracciare tutti, tutti, anche i tanti Palermitani assenti, quelli dalla memoria corta, anche loro, anche i loro figli.Se in questi giorni di festa volete gioire in maniera diversa, rinunciate per una volta ad andare in giro per bancarelle natalizie, rinunciate ad una giocata a carte, ad una puntata del grande fratello, ad un sms scontato, ad una gita in un agriturismo, ad una lite con vostra moglie, ad una puntata di porta a porta, all'ansia di un traguardo lavorativo, portate i vostri figli a vedere quell'Ulivo, perchèLui è lì ed è Bellissimo e profuma diLIBERTA'.
Palermo 12 Dicembre 2009
Francesco Billitteri

venerdì 11 dicembre 2009

THE ANSWER IS BLOWING IN THE WIND..


Il vento invernale soffia freddo e porta con sé “rumores et cogitationes”. Quanti sacrifici, quante frustrazioni, quante sere, notti, giorni, pomeriggi passati a lavoro. Compleanni, attimi persi con i propri familiari che nessuno mai potrà restituire. Quante ore sono state lavorate e che non saranno mai pagate, quante ore! E’ l’amore per la verità, la voglia di mettere a tacere il grido del sangue dei colleghi, troppi, morti per mano mafiose, la voglia di riscatto di un’intera isola, di un intero Paese, la voglia di leggere negli occhi della gente la liberazione dall’oppressione. Potremmo continuare, ma la retorica in questi giorni ci è nemica e non saremo di certo noi a sciorinarla ulteriormente.
La sostanza invece no. Questa merita di esser mostrata e condivisa. Erano ancora ridondanti i ceppi ai polsi di Bernardo Provenzano che su tutte le testate giornalistiche uscivano le legittime e doverose rimostranze del SIAP circa gli arretrati dei colleghi. Sconvolgente ed irriguardoso di tutto e tutti, eravamo costretti alla pubblica denuncia ogni qualvolta si accendevano le luci della ribalta su uomini e donne della Polizia di Stato, al mero fine di rende giustizia a chi lavora a rischio della propria vita. Ultime, ma non da ultime, le uscite su tutta la stampa nazionale a seguito dell’arresto del latitante Raccuglia. Chiara la posizione del SIAP, evidenti ed inoppugnabili i fatti, incontrovertibili gli eventi, tanto che ancora oggi ci chiediamo stupiti: come può un Governo arrogarsi i meriti di una serie di operazioni di altissima P.G. se a tutta la Polizia di Stato sono state pesantemente ridotte le risorse? Cosa si intende per “impegno del Governo” quando la sicurezza diviene una spesa da tagliare e con investimenti sempre più scarsi o quasi inesistenti? Quando non vengono rinnovati contratti scaduti da anni? Quando si discute di abolire strumenti, quali le intercettazioni, fondamentali per l’attività investigativa? Quando di fronte ad un malessere tra tutto il personale sempre più crescente si minimizza tendendo addirittura nascondere anche manifestazioni a cui partecipano decine di migliaia di colleghi? Continuiamo ad ostinarci, come il Candido di Voltaire, a non comprendere.
Una cosa però ci consolava il sorriso e gli applausi sinceri della gente accorsa ad acclamare l’ennesimo passo verso la liberazione di una terra. Un piccolo passo capace di rendere però onore, alle bombe di Capaci, di via D’Amelio (che ci hanno consegnato la memoria indelebile dei corpi di servitori dello Stato fisicamente devastati e lo strazio dei familiari) alle lapidi delle Questure di tutta Italia. Quei ragazzi, con la loro presenza ripagavano per un solo istante tutte le fatiche e le sofferenze stringendosi attorno a chi, sinceramente il loro abbraccio ha accettato ed accetta.
“S'ode a destra uno squillo di tromba a sinistra risponde uno squillo: d'ambo i lati calpesto rimbomba da cavalli e da fanti il terren” disse Manzoni. E mai più a buon diritto fu appropriata la citazione. Purtroppo anche stavolta il “calpesto terren” siamo noi! Allo squillo arrogante di chi tentava invano di attribuirsi immeritate lodi, ha fatto da controaltare quello forse ancor peggiore di chi, per colpirlo, ha sminuito offeso e denigrato i colleghi e quello splendido spicchio di società civile accorsa a festeggiare l’ennesima speranza di un mondo migliore concretizzatasi in un arresto illustre.
A coloro che insinuano che l’arresto di NICCHI e FIDANZATI sia una montatura rispondiamo che non sanno come funziona la Polizia Giudiziaria: chi, infatti, ha esperienza Investigativa, sa benissimo che il poliziotto (sia esso bravo, intelligente, scrupoloso, ma anche il meno bravo, il meno intelligente, il meno scrupoloso) non segue né la politica né i dietrologi di turno e quando ha “cognizione di un latitante” non chiede “pareri” o “consigli” non fa “valutazioni circa l’opportunità”, si butta a pesce e lo assicura alle patrie galere!
Per sgombrare ogni ulteriore dubbio, possiamo dire senza tema di smentita che nessun superiore gerarchico, si sognerebbe di bloccare l’arresto, perché in quel momento scatta una molla dal Questore al Piantone, che ci fa sentire un tutt’uno, protesi nel risultato finale e una eventuale “mela bacata” farebbe la fine del latitante!
Qualcuno ci ha definiti 500 in relazione ad una ipotetica Ferrari, qualcun altro panzoni ed inefficienti. Oggi il Governo ci acclama trionfatori e forse salvatori della Patria. Chi (da opposizione) fino a ieri ci difendeva, attaccando il Governo, oggi ci attacca per il medesimo scopo. La politica è certamente abile manovratrice di verità, capace di rinnegare sé stessa se necessario. Ma a noi adesso non interessa. Noi vogliamo solo che le beghe politiche vengano risolte altrove. Che si usino sedi istituzionali, sottoscala, casolari, segreterie di partito, grotte o caverne a noi interessa poco. Non consentiremo a nessuno che il “calpesto terren” sia la pelle e la dignità dei colleghi! NOI NON SIAMO SERVI DI NESSUNO SE NON DELLA GIUSTIZIA, DELLA LEGALITA’ E DELLA VOGLIA DI RESTITUIRE AI NOSTRI FIGLI UN MONDO MIGLIORE.
Quante volte ancora dovremo guardare in alto prima di vedere il cielo.. la risposta sta soffiando nel vento…
Palermo 11 dicembre 2009
LA SEGRETERIA PROVINCIALE

Continua il Dicembre Culturale SIAP...


Presentazione del libro "I santi non Perdonano" di Matteo Zito presso libreria Kalos in via XX settembre 56b, domenica 13 dicembre ore 17,30.
Interverranno:
Ivan D'Anna SIAP Palermo
Maria Angela D'Agostaro Università Palermo
Benedetto Lo Piccolo Università Palermo

lunedì 7 dicembre 2009

QUANDO L'ARRESTO DIVENTA SPERANZA, SOLO GLI ULTIMI DI UNA LUNGA SERIE..











L'arresto di un latitante é sempre un evento importante per tutta la società civile. Oggi lo é ancora di più perché foriero di speranze e fiducia nella possibilità di cambiare il nostro spicchio di pianeta.
Quanto importante sia il contributo che viene reso alla società, forse, non tutti e non del tutto lo comprendono.
Ai nostri meravigliosi investigatori della Catturandi, che ci onoriamo di rappresentare nella quasi totalità, va il nostro grazie e... AD MAIORA!!

domenica 29 novembre 2009

A TUTTI I 1318 IDONEI CONCORSO V. SOV.


Caro Collega,
In questi giorni è sempre più ricorrente su tutti i forum e gli spazi informativi di settore la problematica inerente la situazione dei 1318 idonei al concorso dei V. Sovrintendenti.
Come sicuramente ben saprai il SIAP, in ossequio al suo motto per cui “LA BASE LOTTA PER LA BASE”, è orgoglioso di essere l’unico Sindacato che ha deliberato di occuparsene seriamente e fattivamente intraprendendo iniziative sindacali e Giurisdizionali, al fine di tutelare le legittime aspirazioni degli esclusi.
In particolare vogliamo informarti che, dopo esserci consultati con i nostri Legali a Roma, ci stiamo facendo carico di sostenere un Ricorso, al TAR del Lazio, sezione specializzata per il p.i., completamente gratuito per i nostri iscritti.
Per maggiori informazioni, raccolta delle adesioni e coordinamento del ricorso, ti invitiamo a partecipare alla assemblea, interamente ed esclusivamente dedicata a questo tema, si terrà presso l’aula briefing del Poligono di Tiro, presso la Caserma Lungaro venerdì 4 Dicembre 2009, dalle ore 11:00 alle ore 14:00, alla presenza del Seg. Nazionale LUIGI LOMBARDO.
I colleghi interessati possono prendere parte alla riunione, in quanto tutti sono autorizzati a partecipare, dal sig. Questore o dai Capi Uffici delle specialità.
Ti aspettiamo!
La Segreteria Provinciale SIAP Palermo

martedì 6 ottobre 2009

MANIFESTAZIONE DEL 06 OTTOBRE 2009


Cittadini, aiutateci a difendere la Vostra Sicurezza!
I Sindacati della Polizia
MANIFESTANO
CONTRO la politica degli annunci del Governo Berlusconi sulla
sicurezza;
contro la politica delle promesse del Governo Berlusconi verso gli
operatori della sicurezza;
CONTRO pesantissimi tagli di risorse che produrranno il collasso del
sistema sicurezza;
CONTRO la mancanza di nuove assunzioni di personale per abbassare
l’età media dei poliziotti che è superiore ai 47 anni, ripianare le
insostenibili carenze d’organico e le vacanze che si determinano con i
pensionamenti.
CONTRO il mancato stanziamento di risorse economiche per il rinnovo
del Contratto Nazionale di Lavoro per il biennio 2008/2009 scaduto da
due anni;
CONTRO l’offerta del Governo Berlusconi di attribuire un aumento
contrattuale biennale di 40 euro lordi per un agente che offende la
professionalità e la dignità della funzione;
CONTRO l’offerta del Governo Berlusconi di attribuire 2 euro lordi
per ogni poliziotto per valorizzare la specificità professionale ed
incrementare le indennità operative dei poliziotti;
CONTRO il mancato stanziamento pluriennale di risorse adeguate per
realizzare il riordino delle carriere quale condizione necessaria ed urgente
per adeguare e rendere più efficiente il modello sicurezza del Paese;
CONTRO il mancato avvio del confronto sulla previdenza
complementare che rischia di produrre danni irreversibili per i poliziotti
più giovani;
Tutto questo accade nonostante i poliziotti abbiano finora continuato
silenziosamente a lavorare e ad ottenere grandi successi nella lotta contro la
mafia, il terrorismo, la criminalità diffusa, che questo Governo ha
continuamente pubblicizzato ed ascritto alla propria politica sulla sicurezza
mentre sono solo il risultato del senso dello Stato e del grande impegno e
dell’alto senso di responsabilità dei poliziotti.
Dopo quasi due anni di promesse e di atteggiamenti dilatori del Governo i
poliziotti dicono BASTA e si preparano ad attuare una serie di azioni di
protesta per denunciare all’opinione pubblica la scandalosa ed inaccettabile
situazione in cui vivono e operano.

domenica 4 ottobre 2009

ORA BASTA!!


Dalla Segreteria Nazionale
Basta con le chiacchiere … il S.I.A.P. in piazza
I recenti incontri con i rappresentanti dell’Esecutivo, come ben sapete, si sono rivelati fallimentari, nel senso che a parte le solite parole, promesse e frasi di circostanza nulla di concreto si sta facendo per la Sicurezza, tema caro a tutti nella bagarre pre-elettorale ma – alla resa dei conti – trattato come una voce di spesa e non come un investimento per il Paese ed i suoi cittadini. Il sistema sicurezza rischia il collasso, i tagli sono drastici, di nuove assunzioni che innestino nuove energie non se ne parla, gli stanziamenti per il rinnovo del contratto di lavoro sono ridicoli, non viene riconosciuta la specificità del nostro lavoro, il riordino delle carriere scivola sempre più nel dimenticatoio … sono ragioni più che sufficienti per indire lo stato permanente di agitazione! Il S.I.A.P. e le sigle aderenti al cartello, al fine di tutelare l’interesse dei propri rappresentati hanno organizzato le seguenti iniziative di protesta:
• il giorno 6 ottobre p.v. dalle 8,00 alle 13,00 un volantinaggio in contemporanea davanti a tutte le Prefettura e le Questura d’Italia e solo a Roma il volantinaggio anziché davanti alla Prefettura avverrà dinanzi al Viminale e a Palazzo Chigi;
• il giorno 15 ottobre p.v. dalle 8,00 alle 10,00 solo a Roma un sit-in dei poliziotti aderenti alle sigle sindacali organizzatrici davanti al Viminale; lo stesso giorno e nello stesso orario, anche le OO.SS della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato procederanno ad analogo sit-in, rispettivamente, davanti al Ministero della Giustizia e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e dalle 11,00 alle 13,00 tutti i manifestanti si concentreranno dinanzi a Montecitorio per proseguire analoga iniziativa di protesta;
• infine, il giorno 28 ottobre p.v. le iniziative di protesta culmineranno con una grande manifestazione nazionale che avrà luogo a Roma organizzata da tutti i sindacati del Comparto e con la partecipazione di colleghi provenienti da tutte le città italiane.

venerdì 18 settembre 2009

Cordoglio


La Segreteria Provinciale SIAP di Palermo si stringe alle famiglie dei militari uccisi nell'ennesimo vile attentato. Il nostro pensiero, oltre che alle loro famiglie, vola alle migliaia di militari impegnati in questi tragici giorni nei più svariati scenari internazionali.
Palermo 17 Settembre 2009

sabato 29 agosto 2009

PER NON DIMENTICARE...


Oggi ricorre l'anniversario dell'uccisione di Libero Grassi. Un destino scritto nel suo stesso nome: quello di un uomo libero che fa l'unica scelta possibile, quella di ubbidire alla sua libertà. Il suo assassinio nobilitò ed elevò la ...sua vita, e ne fece un faro a cui guardare come rotta. Quella che seguirono le associazioni che oggi combattono unite contro il pizzo. Un Santo Laico.
A. Scafidi

mercoledì 12 agosto 2009

FIRMATO IL NUOVO A.N.Q.


Il 31 luglio u.s. é stato siglato il nuovo A.N.Q. Molte le innovazioni. Invitiamo tutti i colleghi a documentarasi in merito, scaricandolo dal link in fondo e studiandolo a dovere.. "la conoscenza vi renderà liberi!"

venerdì 3 luglio 2009

BLUES & BOOKS...

Con orgoglio invitiamo tutti gli amici, i colleghi e chiunque volesse a partecipare alla presentazione del libro di un nostro quadro sindacale..

VI ASPETTIAMO IN P.ZA SAN FRANCESCO DI PAOLA, PRESSO VILLA FILIPPINA, MERCOLEDì 8 LUGLIO ORE 21:00. SERATA TRA BLUES E CULTURA. NON MANCARE!


«Una storia indiavolata come un blues. Strade di fuoco. Ritmi incalzanti. Un noir puro, distillato, come un rhum della migliore marca»
Piergiorgio Di Cara

Tre personaggi, tre destini intrecciati, tre vite diverse ma in un qualche modo uguali, spinte sempre oltre i limiti ... Fred, un blues-man buon gustaio, Rhum&Nicotina, donne e serate esagerate, che non si fa mancare neanche il brivido estremo della Roulette Russa. Omar, poliziotto sempre "fuori dalle righe", con tanta voglia di riconquistare un rapporto perduto. Sofia, annoiata insegnante di lingue straniere, splendida, inquieta donna alla ricerca spasmodica di "non sa che cosa". Il poliziotto organizza un piano e coinvolge, con l'arma del ricatto, Fred e Sofia nel tentativo di mettere le mani su un grosso bottino, di quelli che cambiano la vita. Ma il destino mescola bene le sue carte: in un susseguirsi di colpi di scena sulle strade di New York e Las Vegas, Fred e Sofia si innamorano e scoprono che Ornar ha teso loro una trappola. Non meno furbi dell'astuto poliziotto, riescono, a loro volta a "fregarlo". Ma il destino beffardo ha in serbo una triste sorpresa anche per loro …

PEPPE STRIANO Nasce a Napoli nel 1974. Conseguita la maturità, si arruola nella Polizia di Stato e dopo due anni lascia la sua città per lavorare alle Scorte in una Palermo in piena rinascita. Chitarrista, cultore del blues e curioso della vita, ha “inseguito” le sue passioni in giro per il mondo. Vive tuttora a Palermo dove è impegnato da quasi dieci anni in delicate operazioni di polizia investigativa.

giovedì 18 giugno 2009

IL RITORNO... AL FUTURO!!


Colleghi,
dopo le dimissioni e la pubblica presa di distanza dal Silp, numerose sono state le attestazioni di stima e solidarietà ricevute sia da voi che da autorevoli esponenti sindacali.
Tutto ciò ha ridato una nuova spinta al sopito entusiasmo, ridandomi nuovamente quella voglia di confrontarmi e battermi al solo scopo di difendere i diritti dei colleghi, mai come in questi tempi, minati da politiche sulla sicurezza assolutamente discutibili e da rappresentanti locali dell’Amministrazione tutti dediti ad attuare quel famoso detto “….fai come dico ma non fare come faccio…”.
Pur ritenendomi lusingato e grato per la grande disponibilità ricevuta, oggi mi sento sereno e certo di non dovere più fare esperienze in altre organizzazioni sindacali.
Infatti con la odierna decisione di aderire al PROGETTO SIAP ritengo di aver chiuso un ciclo, fatto di esperienze sindacali diverse ma certamente confederali, sicuramente formative, arricchenti, sia dal punto di vista sindacale che personale. Chiudo questo percorso con un vero e proprio ritorno a casa.
Una casa che conosco, che ho contribuito, anni or sono, ad edificare sin dalla sua origine, dalle fondamenta. Un ritorno che mi permetterà di continuare un percorso, solamente interrotto a suo tempo.
Nel ringraziare l’amico oltre che Segretario Generale Salvatore Como per le belle parole che mi ha indirizzato in un suo documento pubblico, voglio affermare che l’adesione al PROGETTO SIAP nasce dalla condivisione di valori, principi, idealità coerentemente posti in essere dal SIAP in questi anni e soprattutto in quest’ultimo periodo in cui la sua voce, quasi in solitudine, ha fatto da contraltare alle discutibili scelte di questo Governo sulla sicurezza e la legalità.
A Palermo poi, il SIAP è divenuto un vero e proprio punto di riferimento per le battaglie antimafia e per la legalità, non solo all’interno della nostra Amministrazione, ma soprattutto nella società civile.
Il forte impegno a fianco di personalità impegnate nella lotta antiracket e antimafia e la riuscitissima iniziativa della Notte Bianca della Legalità e Sicurezza, in un luogo simbolo dell’antimafia come piazza san Francesco, fa del SIAP non solo un sindacato di Polizia ma anche un vero e proprio luogo di coscienza civile, di dialogo, di dibattito e di costruzione di un nuovo modo di intendere l’affermazione delle proprie idee.
Per tutti questi motivi da oggi metto a disposizione del SIAP, la mia esperienza, la mia ritrovata voglia e il mio rinnovato entusiasmo al solo e unico fine che conosco:
LA DIFESA E LA TUTELA DEI COLLEGHI.

Palermo, 16 giugno 2009

Luigi MARTUSCIELLO

LIDO NEWS.. UN ANNO DOPO!!


venerdì 5 giugno 2009

LIDO? SIA(P)!!



Si riparte con li LIDO, anzi si é già partiti... Nel corso della riunione di ieri l'Amministrazione ha comunicato che, come il SIAP durante il corso della precedente riunione aveva fortemente voluto e sostenuto, non ci sarebbero state variazioni ai prezzi in vigore fin dallo scorso anno; sarebbe stato istituito il servizio navetta; che il LIDO fosse messo in funzione subito..
I nostri sforzi sono stati premiati.

E' previsto per la prossima settimana anche un sopralluogo della Commissione sul posto.

Come lo scorso anno seguiremo passo passo tutta la stagione estiva,pubblicando su internet le nostre consuete "LIDO NEWS".

Il SIAP, sempre te..


Stante a quanto affermato durante la riunione di ieri proponiamo di seguito i prezzi in vigore..

Prezzi
Pubblichiamo di seguito i prezzi che saranno usati dal nostro benamato lido per la stagione in corso (UGUALI A QUELLI DELLA SCORSA RAGIONE):
Accesso € 2.20; Cabina € 1.10; Ombrellone € 2.20; Sdraio € 2.20; lettino € 3.30.
Abbonamento accesso per nucleo familiare di 4 persone € 150,00 (+ €1 per pezzi aggiuntivi quali ombrellone etc.)
Prezzo Bar
Caffè € 0.50
Decaffeinato € 0.70
Cappuccino € 0.70
Caffè freddo € 0.70
Succo di frutta € 1.00
Lattina € 0.90
Cornetto € 0.50
Brioche € 0.70
Rosticceria € 1.00
Panini da € 1.20 a € 1.50
toast €0.70

martedì 19 maggio 2009

IL CORAGGIO DI SCEGLIERE...


LETTERA APERTA A LUIGI MARTUSCIELLO

Caro Luigi,

Circa sei mesi addietro, in occasione del ritorno a casa dell’amico Enrico, ti ho invitato a fare una completa analisi politico-sindacale e di trarne tutte le logiche conseguenze di una fredda e razionale “riflessione”.
Ricordo la tua risposta, ripresa anche nel documento “una questione di cuore” fiducioso, ancora speravi, per usare le tue parole, di “ridare credibilità a quella struttura, ritornando ad occuparci dei colleghi e riproponendoci come interlocutori seri e credibili, nei confronti della società civile palermitana”. Convinto com’eri, ieri come oggi che “i sentimenti di solidarietà, assistenza e vicinanza ai più deboli, che vanno dimostrati nei fatti e nell’attività sindacale quotidiana…”.
Il tempo è galantuomo!!!! OGGI HAI RICONOSCIUTO AL SIAP TALE RUOLO!!!
Abbiamo, nel passato svolto l’attività sindacale insieme, quindi non devo dirti nulla di me, della mia pianificazione culturale, proiettata anche nel sociale in questo momento storico post-ideologico né dell’organizzazione sindacale che rappresento, né delle iniziative sul territorio a difesa dei diritti dei lavoratori di polizia, contro tutte le sperequazioni.
Nulla di nuovo sotto il sole, ogni conquista sindacale, vuole idee chiare, tenacia e tempo: per la verità in questo campo siamo quasi isolati; non vedo, in giro nel nostro territorio, molto impegno da parte d’altri soggetti deputati a fare ciò.
Allora il Sindacato è inutile? NO, i colleghi guardano e ci giudicano. E non solo loro: Se qualche Ministro si sta impegnando al massimo per comprimere il ruolo del Sindacato, è lecito supporre che il Sindacato sta con la naturale controparte che è il Lavoratore?
Tu sei stato il massimo responsabile di quest’O.S., poi hai fatto altra scelta, oggi con la tua lettera pubblica, sei arrivato al punto di partenza, hai chiuso un ciclo: ti manca solo la necessaria conclusione.
Comprendiamo perfettamente le tue perplessità e la tua voglia di metterti da parte, di avere, già dato.
Allora ascolta, prima di decidere.
Un po’ di tempo fa, in un documento pubblico, la Silp x la Cgil, aveva affermato che il sottoscritto era un Segretario, pro-tempore: affermazione talmente ovvia da risultare quasi banale, come dire meglio vivere con due pensioni che con una sola!!!!
Tutti i Segretari Generali, sono Segretari pro-tempore. Aggiungo, un Segretario deve avere un “vivaio”, dove fare crescere i giovani, tramandare la propria esperienza, e comunque deve avere sempre la capacità di mettersi in gioco.
Nessuno è eterno.
Si tratta di un’impostazione culturale: diffido sempre, per principio, dai saccenti tuttologi, veri e propri palloni gonfiati, che ti guardano dall’alto della propria arroganza e presunzione. Ciò che fa forte un Sindacato è la parola magica che si chiama “collegialità” e “fiducia” nella squadra, in tutta la Squadra, senza giocare quelle partite a scacchi, che ben conosci, dove a colpi di fioretto sì “fanno fuori” i giovani, per evitare che crescano!!!.
Ma torniamo a noi: oggi forse, ho compreso che il vero significato dell’affermazione “Segretario pro-tempore” conteneva il veleno nella coda, il vero obiettivo ERI TU!!!
La riprova? Perché, come mai, su carta intestata Silp x la CGIl, un anonimo iscritto “ti accusa di essere alla spasmodica collocazione, funzionale alla propria esclusiva ed egoistica soddisfazione”? Eri TU l’aspirante Segretario Generale, in pectore?
Allora veniamo al dunque:
Noi riteniamo, dico NOI, perché mi sento di parlare a nome di tutto il SIAP, che:
· La tua esperienza, la tua capacità, il tuo impegno può apportare un contributo propositivo al Sindacato Palermitano, cioè la TUA collaborazione può essere d’estrema utilità per i colleghi che ne hanno bisogno; sarebbe un peccato capitale disperderla.
· Il SIAP Palermitano è talmente coeso, forte e compatto, che qualunque forma di critica interna è vista come capacità di confrontarsi con chi la pensa diversamente su temi sindacali, rifuggendo per principio la cultura del “yes-man”, in altre parole di chi fa parte d’organismi “solo” per alzare la mano.
· Il SIAP è uno da Palermo a Roma: una è la sua linea di condotta, politica sindacale e l’individuazione di nuovi percorsi alternativi e funzionali all’organizzazione e di coloro che la devono interpretare, passano per gli organismi statutari a tutti i livelli.
· Tutti i nostri Dirigenti Sindacali, secondo i loro livelli di direzione, sono chiamati, di volta in volta, ad assumersi le loro responsabilità a cominciare dal Segretario Generale Nazionale.
Ti ho scritto quanto sopra con la trasparenza che ci contraddistingue, con la consapevolezza di essere stati obiettivi e non falsi adulatori al fine di acquisire IL TUO consenso: MILLE VOLTE MEGLIO UNA LIBERA SCELTA, CON CHIAREZZA DI INTENTI, CHE UN CONSENSO ABBINDOLATO DA FALSE PROMESSE!!!!!
Ecco il senso di questo documento pubblico.
Palermo 16 Maggio 2009
Il Segretario Generale Provinciale
(Salvatore Como)

giovedì 14 maggio 2009

LO TZUNAMI CONTINUA... RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO..


UNA QUESTIONE DI CUORE
Caro Luciano, la solidarietà, la condivisione e il sostegno ai colleghi in difficoltà. Questi erano i principi cardine per i quali con entusiasmo ho aderito al SILP per la CGIL diversi anni or sono.
Il mio percorso culturale, ideologico e sindacale era naturalmente approdato a quel progetto che incarnava tout court questi sentimenti.
Con orgoglio ho contribuito alla crescita sindacale, culturale nonché numerica dell’Organizzazione. Fino a quando, improvvisamente, tutto cambia………… E’ difficile spiegare le ragioni di una inversione di rotta così repentina che, di fatto, ha trasformato il silp di allora, trascinatore di coscienze e punto di riferimento non solo dei colleghi, ma della società civile palermitana, in quello di oggi, il cui assordante silenzio nelle più importanti vicende, né è il più triste corollario.
E non mi riferisco solo al distacco dalla società civile palermitana ma, dagli stessi colleghi iscritti, che avrebbero diritto al sostegno e all’assistenza del loro sindacato.
Sono passati ormai mesi da quando un nutrito gruppo di compagni e compagne hanno lasciato il silp denunciando pubblicamente, con lettere a te intestate, che questa struttura era alla deriva, che si estromettevano, senza una spiegazione, dirigenti sindacali che hanno dato lustro e portato consenso, con la loro esperienza e dedizione, a tutto il silp.
All’inizio, e siamo all’estate scorsa, non ho condiviso questa scelta (pur trattandosi di amici da quasi vent’anni), la comprendevo, ma non la sostenevo, perché credevo e credo che le battaglie vanno affrontate dall’interno e, anche se con difficoltà, alla fine giustizia verrà fatta. La verità emerge sempre.
Oggi, a distanza di mesi e dopo le mie dimissioni di dicembre da segretario provinciale, devo ammettere che, non solo gli amici-compagni che sono andati via, hanno fatto la cosa giusta, ma che sono stato un illuso a sperare che tu avresti dato una sferzata all’attività di questo silp. Che avresti avuto la forza e l’umiltà di chiedere a noi segretari di aiutarti a ridare credibilità a questa struttura, ritornando ad occuparci dei colleghi e riproponendoci come interlocutori seri e credibili, nei confronti della società civile palermitana.
Invece hai provato immediatamente piacere nel sederti su “quella poltrona”, che ti ha permesso GUARANTIGIE PERSONALI e BENEFIT pur consapevole di non essere all’altezza del compito che altri ti hanno “assegnato”. Infatti sei stato la causa della debacle della struttura palermitana ma, maggiore responsabilità, è di chi da Roma ne ha “sponsorizzato” l’elezione, consapevole della tua, per usare un eufemismo, poca esperienza.
Però bisogna riconoscerti che in brevissimo tempo hai imparato il peggio dell’attività sindacale; con spietato cinismo hai “fatto fuori” le migliori menti del silp. Quelle teste pensanti che hanno permesso al silp palermitano di raggiungere il suo apice, non solo in termini numerici, ma anche di visibilità politico-sindacale all’interno della P.S. e nella società civile.
Nel tuo caso, il cinismo si è addirittura trasformato in colpevole e spregiudicata insensibilità, visto che non hai esitato ad “eliminare”, per perseguire tali fini, il tuo migliore amico; quel tuo padrino da te tanto osannato e ritenuta persona capace e insostituibile in questo silp.
OGGI è triste assistere all’immobilismo silenzioso del Silp su questioni che riguardano la Mafia, la Legalità ma anche per quanto concerne l’attacco che questo governo sta perpetrando nei confronti della nostra categoria.
I casi di Vincenzo CONTICELLO, di Pino MANIACI, di Piera AIELLO hanno diritto che tutte le associazioni, che si dicono ispirate alla legalità e contro le Mafie, si manifestino apertamente e diano pubblicamente la propria solidarietà. Sulla strada con loro.
A Palermo solo un sindacato lo ha fatto, con un iniziativa senza precedenti che ha coinvolto non solo poliziotti ma associazioni e centinaia di cittadini indignati dalla politica della “SICUREZZA MEDIATICA”. Io sono stato vicino a queste persone, esprimendo personalmente la mia solidarietà in occasione della prima “Notte bianca della legalità”, una riuscitissima manifestazione ANTIMAFIA della settimana scorsa, in piazza San Francesco d’Assisi, sede dell’Antica Focacceria San Francesco.
TU E IL SILP DOVE ERAVATE?...Ma forse non sai neanche di cosa parlo.
Oggi con determinazione e non a malincuore, prendo le distanze da te e da questo silp, tutto concentrato su liti interne, a caccia di streghe nell’amministrazione e lontanissimo dai colleghi, lasciati in balia di Consigli di disciplina e/o di Dirigenti che, per il loro comportamento, non meritano di essere chiamati tali.
Ai miopi faccio presente che i veri valori CGIL, non sono un piccolo quadratino rosso posto su un logo blu. Quel quadratino di colore ROSSO rappresenta, tra gli altri, i sentimenti di solidarietà, assistenza e vicinanza ai più deboli, che vanno dimostrati nei fatti e nell’attività sindacale quotidiana.
Ai detrattori, invece, dico che questi valori li porto sempre nel mio cuore, frutto di un’educazione e un retroterra culturale ed ideologico che per anni mi hanno ispirato nell’attività sindacale svolta e che oggi, mi impediscono di restare ancora in questo “nuovo silp”.

Palermo 04 maggio 2009

Luigi MARTUSCIELLO
già Dirigente Nazionale Silp
già Segretario Provinciale Silp

lunedì 4 maggio 2009

RONDE? NO PREFERIAMO LA SICUREZZA REALE...

COMUNICATO STAMPA
IL GOVERNO: TAGLIA I FONDI ANCHE ALLA LOTTA ALLA MAFIA

Domani 5 maggio in concomitanza della manifestazione nazionale del cartello sindacale a Montecitorio per modificare il disegno di legge sulla sicurezza, a Palermo dalle ore 11,00 alle ore 13,00, tutti i sindacati di Polizia del cartello hanno indetto una Assemblea Generale di protesta, che prevede, data la massiccia partecipazione dei poliziotti, due dislocazioni: Questura e Caserma Pietro Lungaro.
I Sindacati di Polizia denunciano la volontà politica dell’attuale compagine governativa di istituire, le “ronde sulla sicurezza” che rispondono a logiche clientelari e di scuderia senza preoccuparsi minimamente di intervenire realmente sulla sicurezza dei cittadini.
Ripropongono un disegno di legge sulla sicurezza che prevede ingenti tagli al comparto, e mancati finanziamenti rispetto agli emolumenti dei poliziotti, disattendendo gli impegni presi in campagna elettorale. Oggi ciò che interessa, al Governo è semplicemente la percezione della sicurezza dei cittadini, come dire tutto fumo e niente arrosto.
A Palermo, sono stati tagliati del 75% i fondi destinati alle missioni dei colleghi che espletano attività di “intelligence” nella lotta alla criminalità mafiosa, niente soldi per le intercettazioni, per la carta, per la benzina, per le auto, per gli accompagnamenti…. e i poliziotti aspettano ancora i soldi dello straordinario dell’arresto di Lo Piccolo e Provenzano…. E il Governo Taglia!!!!

Palermo 4 Maggio 2009


I Segretari Generali Provinciali Palermo


SIULP SIAP-ANFP UILPS FED. CONSAP
Costantini Como Benanti Milazzo

lunedì 27 aprile 2009

Lido che passione...



LIDO MARINA DI CAPACI
IL POLLO E LA LEGGE DELLA STATISTICA
Colleghi,
La statistica è la scienza che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un "collettivo". Ora se per esempio una persona mangia 1 pollo ed un’altra ne mangia 5, statisticamente ne hanno mangiato 3 a testa e i conti tornano perché i polli cotti erano 6.
Il SIAP, si è regolarmente battuto affinché i colleghi in servizio e in pensione fruiscano, di una regolare apertura del Lido della Polizia di Stato da giugno a settembre, così come lo è (da sempre) per tutte le Forze di Polizia. I nostri ragionamenti, sono stati semplici: è l’unico Lido in cui il poliziotto medio, che non possiede né barca, né villa al mare, può permettersi, per sé e i suoi familiari.
Finalmente dopo anni di oblio e permettetecelo di dirlo, di insistenza del SIAP e il coinvolgimento propositivo dell’amministrazione, è rinato il LIDO della POLIZIA!
Abbiamo manifestato apprezzamenti pubblici all’ultima gestione privata del Lido e oggi, a nome dei colleghi, li riconfermiamo. Ma ogni anno dobbiamo batterci, con le unghia e i denti, perché regolarmente, una nuova maledizione sembra colpirlo!
In realtà quest’anno, che tutto sembrava tranquillo, la maledizione si presenta doppia:
1. Problemi per l’istituzione del bus navetta per i dipendenti e familiari (ma ad onor del vero abbiamo registrato una apertura significativa da parte del Presidente della Commissione);
2. Prezzi divisi in ALTA e BASSA STAGIONE.
L’apposita Commissione, composta dall’Amministrazione e dai Sindacati di Polizia, si è riunita, giorno 21 Aprile e di tutto credevamo di dover parlare tranne che di variazioni ai prezzi che dovevano rimanere invariati per i due anni di durata del contratto. Questi invece per il gestore privato dovevano essere divisi in alta e bassa stagione, tanto alla fine, nel caso in cui un collega lo avesse frequentato da maggio a settembre, STATISTICAMENTE avrebbe pagato LO STESSO PREZZO. Noi comprendiamo le ragioni imprenditoriali del profitto, ma poiché NESSUNO FREQUENTA IL LIDO DA MAGGIO A SETTEMBRE, alla fine i prezzi sarebbero stati sostanzialmente AUMENTATI ai danni dei più che lo frequentano solo nel mese di luglio o agosto. Sembra quasi BANALE per un Sindacato OPPORSI A TALE DECISIONE: ma non è così, se è vero, come è vero, che ad OPPORSI è STATO SOLO e SOLTANTO IL SIAP!!!!!!!!! Sul BUS NAVETTA: non abbiamo fatto né faremo marcia indietro.
Togliere i NOSTRI BUS, significa, togliere, quella serenità indispensabile per i colleghi, DI AFFIDARE I PROPRI FIGLI IN MANI SICURE e andare a “lavorare” tranquilli.
A MENO CHE LE NOSTRE FERIE POSSANO ESSERE ALLARGATE E FRUITE DA MAGGIO A SETTEMBRE O MAGARI SOLO LUGLIO ED AGOSTO!!!!!
IL SIAP ACCANTO A TE: SOSTIENI LE TUE BATTAGLIE!!!!!!
PALERMO 24 APRILE 2009 LA SEGRETERIA PROVINCIALE

giovedì 16 aprile 2009

E il SIAP si prende la piazza!



Comunicato stampa sul vile atto intimidatorio a CONTICELLO


http://www.articolo21.info/5204/editoriale/solidarieta-a-vincenzo-conticello.html



Grandissimo evento la 1° Notte Bianca del SIAP!
















sabato 11 aprile 2009

lunedì 6 aprile 2009

Solidarietà




La Segreteria Provinciale S.I.A.P. esprime commossa solidarietà alla popolazione abruzzese, così duramente colpita dal violento sisma.

Il nostro pensiero va a quanti, tra colleghi, amici e cittadini tutti, in queste drammatiche ore vivono momenti di angoscia per sè e per i propri cari.

domenica 5 aprile 2009

Appuntamento da non perdere!



GIORNO 15 Aprile 2009
Ore 17,30 Piazza Marina, Palazzo Steri, Rettorato Universitario – Aula Magna

Presentazione del libro scritto da un anonimo addetto ai lavori dal titolo
“CATTURANDI da Provenzano ai Lo Piccolo, come si stana un pericoloso latitante”




I Colleghi sono invitati a partecipare
Presenzierà il Segretario Generale Nazionale SIAP: G.TIANI
Seguirà il rinfresco
A Piazza S. Francesco d’Assisi, antica Focacceria S. Francesco

SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA
SEGRETERIA PROVINCIALE PALERMO

GIORNO 15 Aprile 2009 ALLE ORE 21,00
Piazza S. Francesco d’Assisi, antica Focacceria s. Francesco



LA SEGRETERIA PROVINCIALE DEL SIAP ORGANIZZA
LA 1° NOTTE BIANCA
“Quale futuro tra legalità mediatica e percezione della sicurezza”



Il Volàno: realizzazione di un’idea di Leonardo Da Vinci


• Allieterà la serata il complesso musicale “I Taligalè”
• Sul palco si esibiranno diversi artisti
• Parteciperanno ad una breve tavola rotonda personalità del mondo politico e istituzionale
• Sul posto è possibile cenare con panini tipici locali e prelibatezze culinarie palermitani
• Il Museo itinerante esporrà nell’occasione “il Volano
• Sarà presente il Segretario Generale del Siap G. TIANI
• La serata è dedicata ai giovani, volàno del futuro

venerdì 27 marzo 2009

Pubblichiamo con piacere le iniziative del Comitato pari-opportunità di Catania..



25 MARZO 2009
Apertura dello Sportello di ascolto sul fenomeno del mobbing e delle molestie sessuali sul posto di lavoro

Il Comitato Pari Opportunità SIAP Catania apre lo Sportello di ascolto sul fenomeno del mobbing e delle molestie sessuali sul posto di lavoro, che offrirà assistenza e consulenza specialistica in materia a tutti/e i colleghi/e. L’esigenza è nata dall’osservazione empirica di una serie di situazioni di disagio del personale che sono sempre state nascoste per paura di ritorsioni o di non essere creduti/e, o di non sapere cosa fare o a chi rivolgersi o come uscirne.
Il principale obiettivo, dopo quello principale della tutela della salute del lavoratore/trice, è quello di supporto all’Amministrazione per lo studio e l’arginamento del fenomeno, realizzando così gli obiettivi sulla sicurezza del lavoratore sul posto di lavoro previsti dalla recente e passata normativa sulla sicurezza del lavoratore. Solo smascherando e denunciando il fenomeno sarà possibile che determinati comportamenti vengano censurati sul nascere, senza quindi arrecare danno alla salute fisica e psicologica dei/delle colleghi/e, evitando di portare denigrazione al prestigio della nostra Amministrazione, e per combattere la cultura dell’omertà ( “mi faccio i fatti miei che è meglio”). Questi fenomeni non sono germi o batteri da cui ci si può difendere con un vaccino, sono patologie sociali che possono colpirci in qualunque momento della nostra vita professionale, ed allora l’indifferenza che abbiamo mostrato verso le sofferenze degli altri ci tornerà con gli interessi. La solidarietà è contagiosa, salutare e produttiva, non si po’ dire lo stesso dell’omertà.

Per il funzionamento dello sportello, oltre agli specialisti/e che collaboreranno, saranno selezionati volontari/e tra il personale che si renderà disponibile, e sarà attivata una collaborazione in rete con altri sportelli di ascolto per il mobbing e per le molestie sessuali già attivi in diverse amministrazioni pubbliche per lo scambio di iniziative strategie. Il programma prevede anche un ciclo di seminari informativi che permetteranno di conoscere i fenomeni del mobbing e delle molestie sessuali in tutti i loro aspetti, perché purtroppo, i mobbers, o i molestatori, prosperano e prolificano nell’ignoranza delle vittime e del sistema. Se sai come difenderti, è più difficile farsi cogliere impreparati e si è pronti ad agire prontamente. La reazione e la solidarietà annientano questi fenomeni.
Per accedere ai servizi dello Sportello, con la garanzia della riservatezza e dell’anonimato, il/la dipendente potrà fissare un appuntamento via telefono o posta elettronica presso la Mail dello Sportello o del Presidente il Comitato pari Opportunità.
La sede dello Sportello è quella della segreteria provinciale SIAP, ma i colloqui saranno svolti in luoghi che consentano di mettere a proprio agio chi decida di accedere ai servizi.
Lo Sportello si avvarrà del supporto di personale specializzato ed esperto dei temi in questione, darà informazioni e assistenza ai/alle colleghi/e sottoposti/e a pratiche di mobbing e di molestie sessuali, fornirà servizi di accoglienza e primo ascolto, di consulenza, di assistenza psicologica e consulenza legale, di formazione intesa come apprendimento di tecniche di difesa verbale e psicologica.
I settori di cui si occuperà lo Sportello:
Le Molestie sessuali
“Costituisce molestia sessuale ogni atto o comportamento indesiderato, anche verbale, a connotazione sessuale, o comunque basata sul sesso, che sia indesiderato e che arrechi, di per sé o per la sua insistenza, offesa alla dignità e libertà della persona che lo subisce, ovvero sia suscettibile di creare un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o umiliante nei suoi confronti.”
Il “mobbing”
Il termine indica, per giurisprudenza consolidata, “atti e comportamenti discriminatori o vessatori protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di lavoratrici e lavoratori da parte del datore di lavoro o da soggetti posti in posizione sopraordinata ovvero da altri colleghi, e che si caratterizzino come una vera e propria forma di persecuzione psicologica o di violenza morale.”
Il Burn out
Definisce lo stress lavorativo specifico delle helping professions, consistente in una “sindrome caratterizzata da esaurimento emozionale, depersonalizzazione e
riduzione delle capacità personali”, le cui cause vanno individuate principalmente nell’organizzazione disfunzionale delle condizioni di lavoro, sovraccarichi, svolgimento di mansioni frustranti. E’ una nuova frontiera di tutela della salute del lavoratore: la tutela, in particolare, della salute psichica lesa o messa in pericolo dalla cattiva organizzazione delle risorse umane, la tutela del rischio specifico da stress lavorativo di una particolare categoria di lavoratori che in ragione delle peculiarità della prestazione lavorativa sono i soggetti più esposti alla sindrome in esame.
Per avere un primo quadro della situazione all’interno della Questura di Catania il Comitato intende promuovere, a breve, la realizzazione di un questionario sul fenomeno del mobbing e delle molestie sessuali, che sarà distribuito a tutto il personale interessato/a a partecipare alla ricerca. I dati emersi dal questionario serviranno a dare un quadro più approfondito su queste tematiche, permettendo allo Sportello di aiutare meglio coloro che denunciano questi problemi sul posto di lavoro e di fornire sia a loro che all’Amministrazione, gli strumenti più adeguati per la loro risoluzione. La diffusione dei dati anonimi della ricerca, potrebbe costituire in sé lo strumento per invitare la persona/vittima a chiedere aiuto, nei modi e nelle forme a lui/lei più favorevoli, e allo stesso tempo potrebbe assumere un valore di deterrenza verso il/i molestatori, perché i risultati di questa indagine porteranno alla luce questi fenomeni prima ignorati o sottovalutati. Dalla diffusione di questi risultati il potenziale molestatore o il mobber capirà che non riceverà la protezione diretta o indiretta da parte dei vertici istituzionali o dei colleghi e dovrà avere chiara consapevolezza che il management vuole (e deve, per obbligo di legge) debellare e sanare senza alcuna indecisione questi tipi di comportamento.

Il Presidente
Dott.ssa Adriana Muliere

mercoledì 11 marzo 2009

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALLA SEGRETERIA DI TRAPANI..



Problemi così gravi che accomunano le Questure siciliane non possono più rimanere inascoltati..

sabato 7 marzo 2009

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALLA CARISSIMA ADRIANA MULIERE...


Mimosa? No grazie!

Mi immagino di sentire i commenti che seguono alla lettura del titolo:”… proprio da un rappresentante delle pari opportunità non ce lo aspettavamo!”, e, da chi mi conosce: “… proprio da te non ce lo saremo mai immaginati!”. Analizziamo alcuni aspetti del possibile significato della festa del’8 Marzo,e alla fine, caro lettore mi dirai se condividi con me il titolo.

Da sempre, l’8 marzo è la giornata in cui viene concessa alle donne una serata di….libertà: di uscire sole con le amiche, di guardare uno spogliarello maschile, di ubriacarsi, di andare a cena da sole; il giorno in cui hanno quasi un diritto a ricevere dei fiori ( ma solo le mimose, mi raccomando!). Finita la giornata, ritorna la vita di sempre: donne divise dal doppio ruolo (casa-famiglia), con stipendi inferiori, mansioni non sempre adeguate al livello professionale, il solido tetto di cristallo sempre presente, la discriminazione, le violenze patite in silenzio tra le omertose mura domestiche, le violenze sessuali. Donne come corpi che appartengono, oggetto di possesso e quindi violabili, uomini che non si rassegnano alla fine di un rapporto e distruggono la vita e la tranquillità di ex compagne, mogli che cadono sempre dalle scale, lavoratrici ghettizzate e discriminate.

L’8 marzo è anche una delle giornate consumistiche a cui tutti ci pieghiamo per i fiori, i regalini, le cene, persino gli extracomunitari, messi da parte gli ombrelli e i fazzoletti, ti vogliono vendere (a peso d’oro) un rametto di mimosa. Un albero, simbolo di questa giornata, in questi giorni impunemente violato e saccheggiato ( ma gli ambientalisti dove sono quando servono?).

L’8 marzo, al di là della sua origine storica, dovrebbe essere una giornata di riflessione, un momento in cui fare un consuntivo su quanta strada si è fatta e quanta ne resta da fare per realizzare la pari opportunità, per dare dignità al femminile, per realizzare la pienezza della cittadinanza di cui ancora la donna non è titolare: siamo ancora cittadine imperfette! Un giorno in cui smascherare senza false ipocrisie l’utilizzo improprio del corpo del femminile, ancora abusato nelle pubblicità a sfondo sessuale per prodotti che di erotico non hanno nulla; o la strumentalizzazione della violenza sessuale per fare passare decisioni governative assurde. Si, mi riferisco all’istituzione delle ronde, le quali sull’ondata emotiva di una serie di stupri commessi da “extracomunitari cattivi” sono state istituzionalizzate, ma….. dove erano questi integerrimi cittadini prima della lobotomizzazione mediatica del fenomeno? Perché volontariamente non si sono organizzati anche in tempi passati visto che lo stupro, purtroppo, è una forma antica di aggressione? Sarà che adesso, forse, percepiscono un qualche compenso? Come mai vengono evidenziati solo gli stupri di extracomunitari e tenuti in ombra quelli che avvengono quotidianamente tra le mura domestiche o ad opera di maniaci nostrani? Forse la focalizzazione sull’extracomunitario è per fare nascere una xenofobia che giustifichi determinati provvedimenti? Ma siamo sicuri che la violenza subita dalle donne sia solo quella sessuale? E quando tutti questi argomenti passeranno di moda, le donne saranno di nuovo abbandonate a se stesse?

L’8 marzo deve essere tutti i giorni, nella testa e nelle azioni quotidiane. Le donne si devono concedere da sole lo spazio che ritengono opportuno, i fiori devono diventare espressione del pensiero e del sentire dell’altra metà dell’umanità (se proprio vogliono regalarli). Le donne devono ancora realizzare una piena ed effettiva cittadinanza.

Ma, non facciamolo da sole: non possiamo e non dobbiamo. E’ un cammino da fare assieme agli uomini perché la cittadinanza imperfetta offende l’intera società civile, perché ogni stupro è una violazione della comunità stessa, perché anche la violenza psicologica ha conseguenze devastanti sul singolo e sulla comunità, perché la maternità non riguarda solo la donna ma è un fatto di rilevanza pubblica e come tale deve essere rispettato e tutelato, perché i diritti e le opportunità devono essere universali e non di genere, perché la professionalità ha un volto e non un sesso. Facciamo diventare la nostra diversità di donne un elemento di ricchezza e di unione e non di ghettizzazione, perché, caro lettore, donne e uomini sono diversi ed è proprio in questo consiste la grandezza del genere umano.

Il giorno dell’ 8 marzo, non regalateci mimose, ma accompagnateci, al nostro fianco, nel cammino che ci farà acquisire pari dignità umana e professionale; non sottovalutate le nostre lacrime e prestate ascolto ai nostri silenzi; non giudicateci con gli ormoni ma considerateci con la testa e con il cuore.

Non permettete alla logica del mercato e della convenienza, e alle strumentalizzazioni della politica, di banalizzare ciò che questo giorno realmente rappresenta e può ancora simboleggiare .

Se il modo in cui si vede il mondo dipende dal posto in cui si è seduti, beh, signore e signori, allora l’8 Marzo è il giorno in cui iniziare a cambiare prospettiva.

SIAP – CATANIA

Il Presidente del Comitato

Dott.ssa Adriana Muliere